Le origini di Fosdinovo sono collegate al nuovo tracciato viario tra la costa e le valli interne della Lunigiana orientale, che iniziò ad essere utilizzato forse nell’XI secolo. Da qui esso trae il suo nome (da Faucenova = nuovo passo).
I Signori di Fosdinovo furono, fino all’arrivo dei Malaspina nella prima metà del Trecento, una consorteria nobiliare legata al vescovo di Luni. Nel 1340 Spinetta I Malaspina, detto "Il Grande", prese possesso di Fosdinovo, dando origine alla stirpe che dominerà il borgo ed il castello fino alla prima campagna d'Italia di Napoleone nel 1797.
I Malaspina del ramo "fiorito" (distinto dal ramo "secco" a partire dal XIV secolo) scelsero Fosdinovo come loro residenza preferenziale, tanto da farlo divenire un centro di notevole importanza: all'arrivo dei Giacobini, Fosdinovo è il centro più popoloso della Lunigiana feudale!
Con la Restaurazione Fosdinovo perderà definitivamente la propria indipendenza, per poi entrare nel Regno d'Italia.
Durante le ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale, Fosdinovo ha subito gravi danni poiché si trovava sulla cosidetta "Linea Gotica", sistema di difesa fortificato creato dai Nazisti per fermare l'avanzata alleata. Le stragi di interi paesi da parte dei Nazi-Fascisti e i massicci bombardamenti Anglo-Americani hanno fatto pagare un prezzo altissimo a tutta la provincia di Massa Carrara, insignita di Medaglia d'Oro al Valore Militare.

 
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