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Attorno
alla metà del III secolo a.C. un ignoto guerriero ligure apuano
viene cremato e sepolto in un piccolo vano delimitato da lastre di pietra
su un’altura nei presi di Pulica. Le sue ceneri vengono poste all’interno
di un’olla coperta da una ciotola; lo accompagnano altri vasi e, rese
inutilizzabili e avvolte in un panno, le armi che lo avevano equipaggiato
in vita.
il corredo
All’interno dell’olla di maggiori dimensioni erano
state inserite le ceneri e alcuni frammenti ossei del defunto, infine
era stata coperta da una coppa dipinta a vernice nera. I vasi accessori
sono rappresentati da una brocchetta e da una coppa a vernice nera dotata
di due anse orizzontali (Kylix).
Di eccezionale importanza il corredo militare, ed
in particolare l’elmo bronzeo cornuto, probabilmente da parata. Le corna
come decorazione su un elmo sono attestate per la prima volta per un guerriero
ligure, ed indicano probabilmente un personaggio importante nella gerarchia
militare.
Insegne evidenti dello status di guerriero sono
naturalmente le armi: la lancia e la spada. La lama e il puntale della
lancia non presentano una manomissione evidente, mentre la spada
è stata intenzionalmente piegata a metà.
Assieme all’elmo e alle armi abbiamo altri oggetti
in ferro: una fibula, una catena in pessimo stato di conservazione ed
un gancio a tridente.
Grazie al segno che il tessuto ha impresso sulle
ossidazioni è stato possibile accertare l’uso di un panno che avvolgeva
gli oggetti del quale nulla ci è rimasto.
i reperti ossei
I frammenti di ossa combuste sono numerosi, ma siamo
ovviamente di fronte ad una selezione dei resti del defunto, operata dopo
la cremazione cercando di interessare tutte le parti del corpo.
L’analisi di laboratorio dei reperti ha permesso
di determinare che si tratta di un uomo di robusta costituzione, uso all’attività
fisica, morto nella prima età adulta.
guerrieri dell’età del ferro in lunigiana
Lo studio dei reperti è stato condotto dalla
Soprintendenza Archeologica per la Toscana con la collaborazione dei Comuni
di Filattiera e Fosdinovo, la Provincia di Massa Carrara e la Diocesi
di Massa Carrara - Pontremoli.
Nel 2001 sul guerriero di Pulica e sul contemporaneo
ritrovamento di una statua stele murata nella Pieve di Sorano è
stata realizzata una mostra dal titolo “Guerrieri dell’età del
Ferro in Lunigiana”, allestita al Museo Archeologico Nazionale di Firenze
dal 20 marzo al 30 aprile; presso il Castello Malaspina di Fosdinovo dal
18 luglio al 26 agosto; nella Pieve di Sorano a Filattiera dal 22 settembre
al 6 novembre.
Una nuova edizione della mostra con i soli reperti
di Pulica ha avuto luogo nella Torre Malaspiniana di Fosdinovo dal 29
marzo al 5 maggio 2002.
lo
scavo archeologico
Sotto la direzione scientifica della dott.ssa Emanuela Paribeni (Soprintendenza
Archeologica per la
Toscana), ha preso avvio nel 2003 un progetto pluriennale di indagini
archeologiche nel sito di Pulica.
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